L'Orecchio
Se un ripasso è veramente globale, si ripeterà tutto ciò
che è stato fatto fino a quel momento. Ma, per questo, occorre
o più tempo o più impegno nel ripasso nello stesso periodo
di tempo. Nel primo caso la scuola non ha altro tempo a disposizione e,
nel secondo, e' necessaria una comprensione eccezionale per capire la
lingua a velocità normale.
È ben noto che la porta di accesso principale per le lingue è
l'orecchio. La lingua è un suono e, pertanto, per memorizzare e
riprodurre suoni ci serve l'orecchio e non l'occhio ( i ciechi parlano,
cantano e suonano come noi, i sordi non ci riescono quasi mai). Purtroppo,
l'insegnamento con i metodi correnti procede sempre secondo un ritmo lento
per facilitare la comprensione ed evitare la confusione. Fa ricorso ad
esercizi individuali e spiegazioni alla lavagna, che spesso confondono
lo studente. Le domande degli studenti e la 'chiacchierata' tra gli studenti
stessi (specialmente nelle situazioni di conversazione libera o "role-play")
è piena di errori grammaticali e di pronuncia; c'è poca
possibilità di allenare l'orecchio o di migliorare la propria pronuncia
o le proprie conoscenze grammaticali.
E' ovvio che lo studente non riuscirà mai a capire la lingua parlata
ad una velocità normale. Anzi, bisogna andare oltre questa velocità
per garantire che lo studente non abbia tempo di filtrare le informazioni
attraverso la sua madrelingua, cioè, di vedere la nuova lingua
attraverso la sua - principalmente perché si tratterebbe di un'interferenza
dell'emisfero sinistro il quale impedisce lo sviluppo di riflessi automatici.
Inoltre, visto che una lingua non ha molto a che fare con un'altra, niente
in comune- non ha senso pensare e tradurre letteralmente con una per arrivare
all'altra !
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