LO STUDIO
Le lingue sono veramente difficili da ricordare ? Certamente sì....se
vengono studiate !
Il concetto di studio implica che la materia in questione abbia una certa
logica. Infatti, una materia di natura logica con forme e strutture prevedibili,
come le scienze (che permettono l'applicazione di regole ed analisi),
viene trasferita più facilmente alla memoria permanente proprio
a causa di questa natura logica. È più facile immagazzinare
informazioni quando ci sono questi ganci naturali ai quali appendere nuovi
pezzi di informazioni.
Nonostante la sua apparenza logica, la lingua è, però,
priva di qualsiasi logica e prevedibilità. Proprio come un'impronta
digitale, esiste un'impronta linguistica ed è unica. Ognuno
parla in un modo diverso pur parlando la stessa lingua. C'è una
vasta scelta di parole e costruzioni - una marea di informazioni linguistiche
- che fluttuano nell'aria senza strutture fisse che ci permettono, ad
esempio, di fare la stessa domanda in tanti modi diversi. Il passato di
un verbo non ci indica quasi mai il passato di un altro. Già questa
totale flessibilità rende difficile la memorizzazione e, di conseguenza,
l'uso stesso della lingua. Inoltre, queste difficoltà si moltiplicano
quando uno studente è costretto ad affrontare un corso di lingua
altamente strutturato e lineare come se la lingua avesse una natura logica
con strutture rigide e naturali - come se fosse una materia da studiare.
Non è che l'apprendimento di lingue è esclusivamente una
funzione dell'emisfero destro ma lo studente che lavora principalmente
con la parte sinistra del cervello deve imparare, in un certo senso,
a camminare sulle mani ! Sì, ci si può arrivare ma la strada
è molto più lunga e "dolorosa"!
Come le mani non furono fatte per camminare, il cervello
sinistro non è adatto per lingue !!
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