Alcuni componenti del metodo oltre alle tecniche
di "Totally Assisted Acquisition"
Noi facciamo la pratica ad un ritmo di oltre 200 parole al minuto (parole
scambiate tra l'insegnante e lo studente). A questa velocità possiamo
bloccare l'interferenza dell'emisfero sinistro (quello che pensa e traduce)
per la maggior parte della lezione. A questa velocità l'orecchio
si allena fortemente sottoponendosi ad una rapidità più
naturale. Il sostegno totale dell'insegnante elimina la noia, la timidezza,
i dubbi e la fatica degli altri metodi. Questa partecipazione molto particolare
crea fiducia in se stessi, l'entusiasmo e la volontà di imparare.
A questa velocità lo studente è costretto a pensare e parlare
direttamente nella nuova lingua, senza tradurre, senza blocchi mentali,
e con sicurezza fin dall'inizio. A questa velocità, lo studente
impara in un ambiente dinamico e stimolante.
Una parte della lezione consiste in un'interrogazione - un "bombardamento"-
in cui l'insegnante introduce e traduce nella nuova lingua i vocaboli
che vengono inseriti in domande che, a loro volta, contengono parole precedentemente
imparate. Questo "mix" di vecchio e nuovo già rappresenta
una forma di ripasso globale, assicurando che la materia vecchia venga
assimilata rielaborata e, quindi, ripassata il più possibile. L'insegnante
ripete la domanda due volte, e poi sceglie, senza preavviso, lo studente
che deve rispondere (nella forma più lunga possibile). Non potendo
mai prevedere quando verrà chiamato in causa, lo studente mantiene
la concentrazione ad un livello elevato per la durata della lezione.
Per prevenire che lo studente cominci a tradurre, l'insegnante dà
le prime parole della risposta che vengono ripetute dallo studente in
modo da poter iniziare a rispondere immediatamente. Questa tecnica ha
l'effetto di sviluppare i riflessi automatici. Da questo punto in poi
lo studente viene assistito totalmente dall'insegnante, che corregge ogni
singolo errore, finché non si arrivi alla fine della risposta -
sempre quella più lunga, per garantire la massima ripetizione e
la massima pratica in ogni componente della lingua- la grammatica, i vocaboli,
la pronuncia e la memoria a lungo termine.
Quando gli altri studenti ascoltano la voce dell'insegnante e quella
dello studente e la correzione degli errori, hanno modo di capire la differenza
tra le due. In quel momento l'orecchio si allena. Ascoltando questo dialogo
a velocità normale il cervello viene fortemente stimolato e avviene
un monitoraggio inconscio ed immediato in cui viene fatta una rettifica,
un confronto, tra la risposta giusta e quella che si avrebbe dato senza
il supporto dell'insegnante. È in questi momenti che lo studente
impara veramente e con più efficacia. Sono momenti di grande importanza
spesso sottovalutati dagli altri metodi. In questa prima fase l'introduzione
e la pratica della grammatica (senza lunghe spiegazioni che riescono solamente
a confondere gli studenti) la rende parte di una rete integrata, inserendola
nel contesto globale della lingua, dove l'uso e il senso sono immediatamente
chiari ed ovvi.
Continua
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