La Psicologia
Oltre alle osservazioni menzionate nel discorso sui difetti di "conversazione
libera", vale la pena portare all'attenzione altri aspetti psicologici
che spesso non vengono prese in considerazione durante un corso di lingua.
- La noia: è il "nemico" Numero Uno. Quando uno non
viene coinvolto o impegnato (perché l'impostazione della lezione
non lo necessità) subentra la distrazione. Dei ricercatori hanno
messo in evidenza che, mediamente, lo stato di ricezione di uno studente
funziona solamente al 40% ! Ciò significa che il 60% della lezione
va sprecato - e non solo in termini di efficacia ma anche economici.
È una statistica molto importante e preoccupante. Solo in parte
si può dare la colpa allo studente. La causa principale della
mancanza di attenzione è proprio il metodo di insegnamento che
non riesce a superare questo problema.
- Non può esistere mai l'omogeneità perfetta. Queste
difficoltà che si fanno vedere durante il corso, delle volte, creano
confusione nello studente. Il problema di uno studente non è,
però, condiviso da tutti gli altri che, a loro volta, hanno difficoltà
diverse. L'insegnante non può trattare ogni singolo problema
uno alla volta ma, invece, tratta quegli argomenti considerati più
importanti da lui. Chi non riceve l'aiuto dell'insegnante in quel momento
rimane nel suo stato di confusione che spesso si trasforma in tensione.
L'incapacità di capire quanto gli altri rafforza la sua convinzione
di non poter mai capire - rinunciare al corso gli sembra l'unica soluzione.
- Corsi di lingua altamente strutturati non prendono mai in considerazione
le varie capacità di tutti gli studenti nella classe. C'è
chi assimila abbastanza bene e c'è chi no. Chi ha più
difficoltà ha solamente bisogno di più tempo per ripassare.
Purtroppo, la scuola non prevede mai questi problemi e continua a portare
il gruppo in avanti secondo il loro programma. I "bravi" rimangono
tali ma "i deboli" rimangono indietro ancora di più
senza la possibilità di recuperare o accorciare questa distanza.
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